Hai mai mangiato, divorato, sgranocchiato perché ti senti male, triste, annoiato o di qualsiasi altro umore?

Il nostro comportamento può essere influenzato dalle emozioni che quotidianamente proviamo? Per esempio essere in ansia, oppure essere sobbarcati dal lavoro, dallo stress, dalla tristezza possono aumentare e alimentare appetiti emotivi? Da dove salta fuori la “fame nervosa“ ?

Alcuni studi hanno confermato che il comportamento alimentare è influenzato dalle condizioni di stress attraverso alcuni meccanismi biologici. Quando lo stress è cronico, il cortisolo, l’ormone dello stress, sale a livelli esagerati.

È proprio questo ormone a innescare il desiderio di cibi dolci, di cose salate, di cibo un po’ “spazzatura”, che riducono nel breve tempo la percezione dello stress e dei biomarcatori dello stress. Si ipotizza così che l’esposizione prolungata allo stress potrebbe causare la “fame nervosa”, l’insonnia, l’ansia che sono alla radice degli appetiti emotivi.

Il sistema Biodanza favorisce la regolazione emotiva, lo stress, la sua metodologia consiste nel poter vivere emozioni positive e rilasciare nel nostro organismo ormoni come la serotonina, l’ossitocina adrenalina, dopamina.

Il rilascio di dopamina e ossitocina che avviene dopo una sessione di Biodanza attiva una sensazione positiva di piacere, gioia e benessere.

Negli adulti, cosí come nei bambini, quando la consapevolezza emotiva è scarsa, alcune sensazioni fisiche come la sazietà e la fame possono essere confuse con alcuni sentimenti elicitati da rapporti interpersonali significativi. Ad esempio, il senso di vuoto derivante da un’esperienza di distacco emotivo e relazionale, può essere confuso per una sensazione di fame che innesca appetiti emotivi.

Come affrontare gli appetiti emotivi?

Prima di tutto è importante riuscire a distinguere la fame biologica, dettata cioè da un appetito biologico, dalla fame nervosa.

Differenziare la fame nervosa da quella biologica ci permette di imparare a soddisfare solo quella naturale.

L’altro passo fondamentale è quello di osservare senza giudizio le emozioni che precedono gli appetiti emotivi, in modo da accoglierle, accettarle e aumentare la consapevolezza dei propri stati emotivi.

Il percorso di Biodanza e Appetiti emotivi può essere efficace nel ridurre la fame nervosa, lo stress, l’ansia, l’insonnia. Quando sono presenti ricorrenti episodi di abbuffate (accompagnati dalla sensazione di perdita di controllo) e notti insonni è necessario e consigliabile fare Biodanza.

Pamela Spataro

 

 

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